28-10-2009
Analisi di routine con la tecnologia all’infrarosso – ne vale la pena?
L’azienda vinicola neozelandese Torrent Bay ha deciso di investire in analisi di routine con un nuovo comodo analizzatore infrarosso a trasformata di Fourier (FTIR) anziché spendere di più nelle analisi tradizionali di laboratorio.
L'azienda ha valutato tre opzioni: La chimica umida tradizionale, la nuova tecnologia ad infrarossi, o l'esternalizzazione
Dalla valutazione è emerso che l'analizzatore FTIR OenoFoss sarebbe stato lo strumento più adeguato, per i risparmi finanziari a lungo termine e l’aspetto del miglioramento della salute e della sicurezza derivato dalla riduzione dell’esposizione del personale a prodotti chimici pericolosi.
"Ora che abbiamo OenoFoss non vediamo l’ora di cominciare la prossima vendemmia", ha affermato Susan van der Pol che ha condotto lo studio. “E ovviamente, lo strumento offre molto di più dei risparmi sui costi. Solo il fatto che potremo eseguire le analisi ogni qualvolta lo desideriamo ci aiuterà a prendere le decisioni giuste e a rispettare regolarmente i nostri obiettivi qualitativi.”