Dedicated Analytical Solutions

03-11-2010

Scienziato FOSS riceve un prestigioso riconoscimento per la chemiometria

Il prof. Martin Andersson della FOSS Giappone ha ricevuto il Premio Kowalski per un saggio sulle nuove metodiche di calibrazione.

La premiata opera, intitolata “A comparison of nine PLS1 algorithms” è stata selezionata per il Premio Kowalski 2010 al miglior "Saggio teorico" pubblicato dal Journal of Chemometrics nel 2008 e 2009.

Il caporedattore del Journal, Prof. Gemperline ha spiegato la ragione del conferimento: “Il comitato di selezione ha apprezzato l'ottica nuova sotto la quale il suo saggio considera i metodi chemiometrici più assodati e importanti. Il comitato ha ritenuto che il suo saggio è scritto in maniera chiara, è fondato su una comprensione a tutto campo delle proprietà dei metodi numerici e fornisce molte nozioni utili sulla stabilità numerica del PLS.” È possibile trovare un estratto del saggio a questo link.

Il Premio Kowalski viene conferito ogni anno e premia ad anni alterni "il miglior saggio teorico" e il "miglior saggio pratico" pubblicato dal Journal of Chemometrics nei precedenti due anni.

Andersson è entrato alla FOSS nel 1999 e ha lavorato parecchio sullo sviluppo delle calibrazioni nel contesto delle analisi d'immagine e delle reti neurali artificiali. Ha affermato:"Questo premio non è importante solo per me. Sono solo uno dei molti specialisti di applicazioni alla FOSS e il premio è una conferma del fatto che chi lavora sulle nostre soluzioni è sempre teso verso risultati di altissimo livello.”

Ricerca sulle calibrazioni in treno

Andersson ha svolto la ricerca parallelamente al proprio lavoro di assistenza delle calibrazioni. “Ho pensato che fosse bene stabilire un contatto "reale" con la chemiometria, lavorando il più possibile con i dati dei clienti,” ha affermato.

I 90 minuti che tutti i giorni trascorre in treno per recarsi al lavoro gli hanno fornito un'opportunità per sviluppare idee, ma l'affollamento sul treno lo ha costretto a trovare nuovi modi di fare ricerca. “In un treno del genere non riesci neanche a leggere un libro perchè non hai abbastanza spazio; l'unica scelta che avevo era ascoltare il mio iPod o chiudere gli occhi e cercare di fare i calcoli. Sicuramente ero l'unico sul treno a pensare alle PLS.”

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità. Scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Cliccare qui per maggiori approfondimenti

×