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02-08-2011

L'analisi del latte consente un allarme preventivo della chetosi

Un nuovo sistema per lo screening del latte consentirà ai laboratori di fornire agli allevatori un avviso di presenza chetosi – una condizione che può ridurre la produzione anche di 500 Kg di latte per vacca l’anno ed influire negativamente sulle capacità riproduttiva e di salute degli animali.

Il sistema è stato sperimentato in aziende olandesi da Marzo 2011 e fornisce un avviso di possibile chetosi permettendo quindi di identificare i campioni sospetti da ricanalizzare con altri metodi. I risultati non sono quindi delle effettive determinazioni ma solo una segnalazione di animale a rischio.

I laboratori che effettuano questa analisi possono fornire agli allevatori una valutazione mensile del rischio e le vacche sospette possono essere tenute sotto più stretto controllo.

L’indicazione di chetosi è ottenuta mediante la tecnologia Infrarosso con trasformata di Fourier (FTIR) che viene già utilizzata dalle apparecchiature MilkoScan FT+ per determinare i principali componenti del latte ed è stata sviluppata da FOSS su richiesta delle varie associazioni allevatori.

La chetosi si sviluppa quando l’energia spesa per la produzione di latte è superiore all’energia introdotta dagli alimenti e assorbita dai depositi di grasso. La chetosi sub clinica si presenta quando l’animale viene alimentato insufficientemente, oppure una alimentazione poco energetica. La chetosi clinica si presenta in una vacca in lattazione se l’animale cessa di alimentarsi a causa di acidosi od altri problemi.

Leggete un articolo su questo soggetto a pagina 22 di In Focus Online, cliccando qui.

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